Idee che generano comunità: l’impatto sociale della cooperazione giovanile.
Il 30 e 31 ottobre oltre 40 Giovani Soci e Socie delle BCC di Puglia e Basilicata si sono ritrovati a Villa Mitolo, a Locorotondo (BA), per il secondo MiniForum regionale. Dopo la prima edizione di Barletta, il titolo di quest’anno era “Idee che generano comunità: l’impatto sociale della cooperazione giovanile”, e al centro c’erano i progetti, i metodi e la voglia di cambiamento degli under 35.
Il secondo MiniForum dei Giovani Soci e Socie delle BCC di Puglia e Basilicata, (il primo si era tenuto a Barletta) aveva come titolo “Idee che generano comunità: l’impatto sociale della cooperazione giovanile”.
Oltre 40 Giovani Soci e Socie di entrambe le regioni si sono ritrovati a Locorotondo per confrontarsi sul presente e soprattutto sul futuro dei territori.
Ad aprire i lavori i saluti di Augusto dell’Erba, Presidente della Federazione BCC Puglia e Basilicata e di Federcasse e a seguire quelli di Antonio Convertini, Presidente della BCC Locorotondo, Andrea Martellucci, Direttore della BCC Locorotondo, e Nicola Guastamacchia, Direttore della Federazione.



Il cuore del venerdì è stata la presentazione dei progetti nati dai “Cantieri Cooperativi”, iniziativa lanciata circa un anno fa dalla Federazione BCC Puglia e Basilicata.
Ogni Gruppo ha scelto un tema e lo ha trasformato in eventi di formazione, webinar, collaborazioni con aziende cooperative dei rispettivi territori. Gli argomenti spaziano dal welfare e lavoro alla cooperazione, dall’innovazione digitale alle tematiche ESG.
I Gruppi di Giovani Soci BCC attivi in Puglia e Basilicata sono 7 e altri sono in via di costituzione.










I progetti dei Cantieri Cooperativi in Puglia e Basilicata
Di seguito una sintesi dei progetti presentati da un rappresentante di ciascun Gruppo durante il Mini Forum:
BCC Ostuni – Visioni Future, dai sogni alla realtà
Francesco Elmo ha presentato il progetto realizzato in collaborazione con il Villaggio SOS di Ostuni. In cinque lezioni, 12 ragazzi affiancati dai Giovani Soci come “mentor” hanno imparato a usare l’Intelligenza Artificiale in modo consapevole e creativo. Il risultato: 12 opere d’arte digitali che danno forma ai loro sogni.
Le opere sono state esposte a maggio e giugno nella sede della BCC e ad agosto al Museo di Civiltà Preclassiche della Murgia Meridionale. Per il 2027 sono già in arrivo nuove iniziative.
BCC Erchie – L’Alveare della Cooperazione
Beatrice Epifani ha presentato un modello cooperativo ispirato all’alveare: ruoli chiari, crescita continua, una leadership al servizio della comunità. Il percorso, partito ad agosto 2025, si è chiuso il 3 ottobre con un patto di adozione con Ape Regina per proteggere le colonie di api del territorio.
Accanto, la collaborazione con le Cantine San Pancrazio, cooperativa dal 1961 con 400 soci, e un’indagine tra i giovani: le iniziative più richieste sono la presentazione delle aziende (65,9%) e gli incontri con imprenditori (43,2%).
BCC Locorotondo – Dalla Comunità alla Cooperazione
Giovanni Conte ha portato l’esperienza del mini campo del 13 e 14 giugno con il Gruppo Scout Martina Franca 2. Trenta partecipanti, due giornate tra laboratori, giochi, tende e fuoco di bivacco.
Ne sono nati due documenti condivisi: i 10 principi della cooperazione comunitaria e la «Carta del prendersi cura», un impegno firmato da scout e giovani soci per le persone e il territorio.
BCC Appulo Lucana – Il welfare nasce dall’ascolto
Marialessia Carmen De Bonis ha raccontato un percorso sul welfare nelle PMI del territorio, tra un incontro online a maggio e un laboratorio in presenza a settembre. Hanno partecipato 23 persone di quattro generazioni, dai 18 ai 79 anni, e il 70% ha seguito tutto il percorso.
Il messaggio è chiaro: il welfare nasce dall’ascolto e diventa azione. Il prossimo passo è uno sportello welfare e nuovi laboratori nel 2027.
BCC Terra d’Otranto – Reclutamento e Retention
Mattia Vetrugno ha presentato un webinar e un workshop per avvicinare giovani in cerca di lavoro e imprese, con il supporto di OSM. Venti partecipanti e due aziende coinvolte in un confronto diretto su competenze, formazione e valore delle persone.
BCC Castellana Grotte e BCC Canosa Loconia
Mariagrazia Proietto ha presentato un progetto in partenza dal titolo “Dal campo alla vita”, un percorso formativo per creare consapevolezza nei consumatori rispetto a ciò che si mette a tavola, promosso dai Giovani Soci della BCC Castellana Grotte con la società di formazione Communitas ETS.
I Giovani di BCC Canosa Loconia stanno per costituire il Gruppo che sarà l’ottavo della regione Puglia.
BCC Basilicata
Il MiniForum ha accolto ufficialmente il nuovo Gruppo Giovani Soci della BCC Basilicata. Giulio Grassi ha presentato la rotta verso il 2027: coinvolgere i coetanei, far crescere la compagine giovane e fare dei Giovani Soci veri «brand ambassador» della banca.
In cantiere ci sono educazione finanziaria, visite in azienda, gemellaggi tra BCC, progetti di riqualificazione urbana e la Banca Bosco.
Il ruolo dei Giovani Soci BCC: il dialogo con Federcasse
«Dalla partecipazione alla comunità. Nuovi ruoli per i Giovani Soci?» Con questa domanda Chiara Piva, Responsabile formazione di Federcasse, ha aperto il confronto con i partecipanti.
Perché un giovane dovrebbe voler far parte di un Gruppo Giovani Soci? Per conoscere persone, formarsi, trovare opportunità, contribuire al territorio, sentirsi parte di qualcosa.
Sette i punti su cui lavorare:
- Farsi dare un mandato chiaro dal CdA della banca
- Creare un vero dialogo con il CdA, con un referente dedicato e almeno uno o due incontri l’anno
- Passare dagli eventi ai progetti
- Diventare «antenne» del territorio, capaci di leggere perché i giovani partono e cosa li farebbe restare
- Lavorare sul ricambio della base sociale e sulla formazione alla governance cooperativa
- Parlare con i giovani, non ai giovani, raccontando storie vere
- Misurare partecipazione ed efficacia, non per burocratizzare ma per capire se il Gruppo genera valore
Controlli interni ed ESG: la voce dei gruppi bancari
Il Mini Forum è stato anche un’occasione di formazione.
Andrea Rinaldi, Responsabile ufficio banche Aree Centro Sud della Funzione Compliance di Cassa Centrale, ha spiegato come funziona il sistema dei controlli interni in banca, con le sue tre linee di difesa. Il messaggio di fondo ha sorpreso più di qualcuno: la compliance non è quella che dice solo «no», ma un partner che aiuta a far crescere la banca in modo sicuro e sostenibile. Per i soci significa tutela del risparmio, trasparenza e, alla fine, fiducia.
Nicola Appice, Responsabile Area Governo Sud di Iccrea Banca, ha presentato il programma di trasformazione ESG del Gruppo, con obiettivi concreti al 2030 come il taglio del 20% delle emissioni dirette e del 75% di quelle legate all’energia acquistata. Poi una domanda provocatoria: «Ma cosa c’è di nuovo?». La risposta sta nell’articolo 2 dello Statuto delle BCC, che parla da sempre di mutualità, comunità locali e crescita sostenibile del territorio. Le BCC, insomma, erano ESG prima che diventasse una sigla.
Lavorare in gruppo con il metodo Fore_thinking
Il pomeriggio si è chiuso con Fore_thinking, società benefit che accompagna le imprese nell’innovazione sostenibile e nell’economia circolare. I Giovani Soci hanno appreso metodologie e spunti per collaborare in modo efficace e su come rendere i progetti dei Cantieri Cooperativi ancora più solidi e duraturi.







Storie di cooperazione che ispirano
La mattina di sabato è stata dedicata a chi la cooperazione l’ha trasformata in cambiamento reale.
Il modello Olivetti: l’impresa come comunità
Michele Dorigatti, della SEC – Scuola di Economia Civile – ha presentato alla sala la lezione di Adriano Olivetti. Alla guida della fabbrica di Ivrea dal 1938, Olivetti concepiva l’azienda non solo come un organismo economico finalizzato al profitto, ma come una comunità sociale fondata su solidarietà, cultura e collaborazione. Dirigenti, tecnici, operai, intellettuali e artisti lavoravano fianco a fianco, superando il paternalismo industriale dell’epoca. Il suo pensiero rifiutava sia il liberismo predatorio sia il centralismo autoritario: efficienza produttiva e giustizia sociale dovevano andare insieme, e la cooperazione era lo strumento per ampliare la libertà e la dignità della persona.
Quella visione si traduceva in fatti concreti sul territorio: assistenza sanitaria, asili nido, mense, biblioteche e attività culturali che univano vita lavorativa e vita comunitaria. Nel 1947 Olivetti fondò il Movimento Comunità, per portare su scala nazionale un modello in cui decisioni e sviluppo economico nascessero dalla cooperazione locale. È qui che il parallelismo con le BCC diventa evidente: anche il credito cooperativo mette al centro la persona e la comunità, reinveste sul territorio e dimostra, come ricorda anche il documentario Una trama ideale d’impresa, che solidarietà e competitività possono convivere.
GOEL e Cangiari: l’etica che funziona
Il secondo racconto è arrivato dalla Calabria. Patrizia Summa, Giovane Socia della BCC Appulo Lucana, ha intervistato Vincenzo Linarello, Presidente di GOEL, e Manuela Sfondrini, presidente di Made in GOEL.
GOEL è il consorzio cooperativo nato nel 2003 nella Locride da imprese e cooperative sociali che hanno scelto di cambiare il territorio attraverso l’economia: aziende agricole che rifiutano il pizzo, un ostello in un bene confiscato alla ’ndrangheta e molti altri progetti. Tra questi c’è Made in GOEL con Cangiari, marchio di moda etica che unisce artigianato tessile tradizionale e design contemporaneo. E non è rimasta solo teoria: i partecipanti hanno potuto provare gli abiti messi a disposizione.
Alla base c’è un’idea forte, quella dell’etica efficace: l’etica non può accontentarsi di essere giusta, deve anche funzionare. È efficace quando risolve i problemi senza crearne altri, in ogni ambito: economia, società, politica, ambiente, impresa, educazione. Un approccio che prende le distanze da quella che viene definita «etica maso-narcisista», più attenta a sentirsi nel giusto che a cambiare davvero le cose. Un messaggio rivolto a imprenditori, amministratori, insegnanti e a tutti coloro che non vogliono stare a guardare, e che per i Giovani Soci suona come un invito diretto.
Le cooperative pugliesi con Confcooperative
A chiudere la mattinata è stato Confcooperative, che ha portato i numeri della cooperazione in Puglia e ha scelto le due cooperative ospiti. Il direttore Giovanni Tricarico li ha riassunti così: «In Puglia le cooperative danno più occupazione rispetto ad altre tipologie di impresa. Sono oltre 8 gli occupati medi in cooperativa, contro i 2,5 delle altre imprese e i 5 delle imprese di capitali». Un settore che in regione supera i 4 miliardi di fatturato.
E soprattutto un modello che resiste nel tempo. La prima cooperativa della storia moderna, quella dei Probi Pionieri di Rochdale del 1844, esiste ancora oggi. «Le cooperative hanno superato la pandemia con valori maggiori rispetto alle altre imprese», ha ricordato Tricarico. «Mentre le imprese chiudevano e utilizzavano gli ammortizzatori sociali, le cooperative resistevano e continuano a dare occupazione ai soci».
A guidare la sessione è stato Domenico Rubino, Giovane Socio della BCC Locorotondo, che ha intervistato Anna Rinaldi, presidente di ImmersaLab, e Giuseppe Piccolo, presidente della cooperativa CO.EDI.R di Ceglie Messapica. Due storie diverse, ma entrambe esempi concreti di una cooperazione che funziona e produce risultati reali.
Anna Rinaldi ha raccontato ImmersaLab, spin-off cooperativa dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, nata nella primavera del 2026 tra le prime spin-off cooperative universitarie. Progetta survey, esperimenti comportamentali e attività immersive, in presenza e online, per studiare percezioni, preferenze e processi decisionali. Offre poi raccolta e analisi dati, consulenza, formazione ed europrogettazione a enti pubblici e imprese, con software open source in ambienti fisici e virtuali. È la prova che la forma cooperativa può essere la casa giusta anche per la ricerca e l’innovazione.
Giuseppe Piccolo ha portato invece l’esperienza di CO.EDI.R, cooperativa di Ceglie Messapica attiva nell’edilizia pubblica e nelle infrastrutture di pubblica utilità. Realizza, gestisce e mantiene acquedotti, gasdotti e opere connesse, con un servizio di pronto intervento sulle reti attivo 24 ore su 24. Si occupa anche di bonifiche ambientali, dall’amianto ai siti contaminati, e di raccolta e trasporto di rifiuti speciali. Una cooperativa che lavora ogni giorno dietro servizi essenziali per il territorio.
Il senso della giornata sta nelle parole di Giovanni Tricarico: “Spero sia servita a diffondere cultura cooperativa e a dare ai giovani gli strumenti per fare una scelta consapevole, quando decidono quale tipologia di impresa adottare per il proprio sogno imprenditoriale”.






Da Locorotondo si riparte
“Quello che non deve mancare ora è la voglia di continuare su questo spirito. Abbiamo capito che insieme possiamo essere davvero un motore del cambiamento. La rete è consolidata e abbiamo compreso la forza del modello cooperativo: ci sono i Giovani Soci BCC, le Banche e naturalmente la Federazione.”
Il Direttore Nicola Guastamacchia ha poi ricordato l’importanza della formazione tecnico identitaria per comprendere davvero l’unicità di una Banca di Credito Cooperativo e dunque la collaborazione con la rete nazionale dei Giovani Soci e Federcasse.
Chiara Piva, in chiusura, ha ricordato anche attività gratuite per tutti i Giovani Soci come ad esempio Campus On Air, il ciclo di webinar che affronta temi utili ai futuri amministratori BCC e non solo.
Da Locorotondo i Gruppi ripartono con un’idea condivisa: i Giovani Soci non sono solo un luogo di incontro, ma una risorsa che legge il territorio, costruisce progetti e porta valore alla propria BCC.

