Vini in Maschera: 130 giovani a San Benedetto per degustare il territorio in modo insolito

Vini in maschera, tavola con calici e maschera di carnevale

La seconda edizione dell’evento firmato Giovani Soci conferma il successo del format: degustazione alla cieca e valorizzazione delle eccellenze enologiche picene

Il 6 febbraio 2026, San Benedetto del Tronto si è trasformata nel palcoscenico di un’esperienza enologica fuori dall’ordinario. Vini in Maschera, l’iniziativa promossa dal Gruppo Giovani Soci di Banca del Piceno, ha registrato il tutto esaurito con 130 partecipanti coinvolti in una serata all’insegna della scoperta e della convivialità.

Un test alla cieca per mettere alla prova il palato

Il cuore dell’evento è stata la degustazione alla cieca: cinque cantine del territorio piceno hanno presentato i loro vini migliori, mentre l’enologa Eleonora Marconi ha guidato i partecipanti in un percorso sensoriale per identificare le caratteristiche di ogni calice. Un modo innovativo per educare al vino, stimolando l’attenzione agli aromi, ai profumi e alle sensazioni gustative, senza farsi influenzare da etichette o pregiudizi.

La formula si è rivelata vincente: i partecipanti si sono cimentati nel riconoscere vitigni, zone di produzione e tecniche di vinificazione, trasformando la degustazione in un vero e proprio gioco formativo. L’atmosfera conviviale ha fatto il resto, creando momenti di confronto e condivisione tra appassionati e semplici curiosi.

Dal successo della prima edizione alla conferma del format

“Dopo il successo dello scorso anno abbiamo deciso di riproporre il format coinvolgendo più cantine”, spiega Francesco Tonelli, referente del Gruppo Giovani Soci. Se nella prima edizione l’evento aveva già dimostrato il potenziale di questo approccio alla degustazione, quest’anno il coinvolgimento di cinque cantine del territorio ha ampliato l’offerta e rafforzato il legame con le realtà produttive locali.

La scelta di puntare sulle eccellenze enologiche picene non è casuale: l’iniziativa vuole valorizzare un patrimonio spesso poco conosciuto anche da chi vive il territorio, creando occasioni di incontro tra produttori e consumatori, in particolare le nuove generazioni.

Il ruolo della BCC: territorio e comunità

Banca del Piceno ha supportato l’evento attraverso attività di comunicazione, mettendo a disposizione i propri canali per promuovere l’iniziativa e raggiungere un pubblico ampio. Il sostegno della cooperativa di credito si inserisce nella più ampia missione delle BCC di essere protagoniste dello sviluppo locale, non solo dal punto di vista economico ma anche culturale e sociale.

I Giovani Soci, in particolare, rappresentano una componente vitale del sistema cooperativo: sono loro a portare energie fresche, idee innovative e nuove modalità di coinvolgimento della comunità. Vini in Maschera ne è un esempio concreto: un evento che coniuga tradizione enologica e approccio contemporaneo, serietà e divertimento.

Comunicazione social e partecipazione diffusa

La promozione dell’iniziativa è passata principalmente attraverso i social network, canale privilegiato per intercettare il target giovane. Il risultato è stato un sold out che ha confermato la capacità del Gruppo Giovani Soci di interpretare i bisogni e gli interessi della propria generazione.

Con un investimento di circa 4.000 euro e la collaborazione delle cantine del territorio, Vini in Maschera si conferma un modello di iniziativa sostenibile, replicabile e capace di creare valore per tutta la comunità.

Territorio, vino e futuro

Vini in Maschera non è solo un evento enologico: è un modo per raccontare il Piceno attraverso uno dei suoi prodotti più identitari, creando occasioni di conoscenza e appartenenza. Per i Giovani Soci di Banca del Piceno, significa investire sul territorio e sulle sue eccellenze, costruendo reti e relazioni che vanno oltre la singola serata.