Terzo Miniforum dei Giovani Soci BCC Emilia-Romagna

Gen-D a Faenza: il dono come motore di cambiamento

Sabato 23 maggio, Casa Spadoni ha ospitato il Terzo Miniforum dei Giovani Soci e Socie delle BCC dell’Emilia-Romagna: una giornata intensa di idee, progetti, emozioni e comunità.

“Gen-D – Generazione Dono” è il titolo che racconta l’identità dei giovani cooperatori e cooperatrici delle Banche di Credito Cooperativo dell’Emilia-Romagna: “generazione” come gruppo di persone della stessa età, ma anche come comunità capace di generare un cambiamento concreto; e “dono”, una parola che nelle BCC assume un significato preciso e costitutivo, richiamando il raggiungimento del bene comune come indicato nell’articolo 2 dell’atto costitutivo di ogni BCC.

Il dono è nel DNA delle BCC

Nelle BCC il dono non è un gesto straordinario né una concessione: è la forma stessa del legame tra la banca e il territorio. Lo ha ribadito con chiarezza il Presidente de LA BCC Giuseppe Gambi, ricordando che “per una BCC il denaro non è un obiettivo, ma uno strumento. Una distinzione apparentemente semplice, che in realtà cambia tutto: il modo di fare banca, il modo di stare nel territorio, il modo di pensare al futuro”.

Il movimento cooperativo porta con sé una storia profonda di dono e di reciprocità — valori che non sono slogan, ma pratiche sedimentate nel tempo. Lo hanno ricordato il Presidente e il Direttore della Federazione BCC Emilia-Romagna, Mauro Fabbretti e Valentino Cattani, che hanno anche annunciato la prossima pubblicazione di un atlante regionale delle iniziative dei gruppi giovani soci, per valorizzare le tante attività che li vedono protagonisti sui territori (progetto a cura di Giada Costabile).

Chiara Piva di Federcasse ha ribadito il valore della rete di coordinamento nazionale e ricordato le numerose attività di formazione (Campus On Air, Spring School), di networking e di socializzazione che animano la vita dei gruppi, tra cui il Forum nazionale e i Miniforum regionali.

Le storie di dono

I rappresentanti degli otto gruppi giovani soci e socie della regione si sono presentati a turno, raccontando le attività già in corso e quelle future legate al tema del dono: un momento di reciproca conoscenza che ha restituito la ricchezza e la varietà di esperienze presenti sul territorio emiliano-romagnolo.

Tra i momenti più emozionanti della giornata ci sono state le storie di dono, che hanno coinvolto quattro realtà molto diverse tra loro — La Spiaggia dei Valori, Planet-Aut, Avis e Le Botteghe Faenza — ma accomunate da connessioni profonde e inattese.

Roberto Vassallo, Presidente di “Aut Aut”, e Debora Donati, Presidente dell’Associazione “Insieme a Te”, hanno dimostrato, con le loro esperienze, che l’inclusione sociale non può essere relegata in spazi separati e protetti: il sociale è per tutti e deve stare dentro la comunità. Il cambiamento vero passa dall’integrazione autentica, quella che si vive nei luoghi di tutti i giorni coinvolgendo tutti gli attori del territorio.

Niccolò Prampolini (Responsabile AVIS Emilia-Romagna, Vicepresidente AIDO regionale e dipendente ADMO) ha ricordato che la salute non è un fatto individuale, ma di comunità — un concetto che parla direttamente al cuore del progetto cooperativo e con il quale ha moltissimi punti in comune, primo fra tutti la capillarità.

Ettore Pezzi, Presidente de “Le Botteghe” di Faenza, e Ilaria Cattani, Responsabile commerciale, hanno ribadito quanto la rete di territorio sia indispensabile per raggiungere risultati concreti e che l’inclusione passa attraverso la dignità e la collaborazione.

I progetti: quattro idee per i territori

Attraverso un laboratorio guidato da Federcasse e da Kaleidon, i giovani soci hanno lavorato – divisi in gruppi -su quattro cantieri tematici con un obiettivo chiaro: produrre bozze di progetto reali, da sviluppare nelle proprie BCC in collaborazione con la Federazione e Federcasse, nei tre ambiti di riferimento — sociale, economico e sostenibilità.

Queste le quattro idee progettuali emerse, tutte pensate a partire dai bisogni concreti dei territori:

“Circol-Azione Virtuosa” – Le BCC ti prendono a cuore

Un progetto che risponde all’urgenza statistica degli arresti cardiaci — con un’incidenza di circa uno su cento — con un occhio particolare ai comuni più isolati. L’idea è organizzare corsi di primo soccorso e defibrillazione coinvolgendo le associazioni locali preposte (Pubblica Assistenza, Croce Rossa e altre), mettendo a disposizione le sedi delle BCC e usando la rete dei soci come cassa di risonanza per divulgare e organizzare gli incontri.

“Circol-azione” è stato il progetto più votato dai partecipanti ed è anche quello con il maggiore potenziale di sviluppo a livello regionale.

Sapori che uniscono – Il dono del cibo per la comunità

Un progetto per favorire integrazione etnica, partecipazione intergenerazionale e lotta all’emarginazione sociale, attraverso laboratori di cucina e cene di quartiere. I beneficiari sono famiglie fragili, giovani e meno giovani, persone con meno occasioni sociali. I partner coinvolti includono strutture di accoglienza, mense popolari, pro loco, scuole, parrocchie, Comuni e comitati di quartiere. Il successo del progetto si misura sul numero di partecipanti, di etnie coinvolte e di eventi organizzati.

Rosso in comune – Un viaggio insieme, un dono che resta

Un percorso di sensibilizzazione alla donazione di sangue, midollo e plasma, costruito insieme ad Avis e Admo, per creare un gruppo stabile e continuativo di giovani donatori. Il progetto prevede due serate di divulgazione e una giornata di donazione collettiva, con gita in una location a rotazione tra le tante dove operano le associazioni di donatori, capillari proprio come le BCC sul terrritorio nazionale. La timeline è fissata a dicembre 2026.

BCC Summer Kids

Un servizio di asilo estivo per bambini tra uno e cinque anni, pensato per le famiglie dei lavoratori delle aziende del territorio. Il progetto intercetta e da una risposta sia al bisogno delle famiglie di avere un centro estivo ad un prezzo abbordabile, sia quello di garantire continuità lavorativa agli educatori delle cooperative che nei mesi estivi non percepiscono stipendio nè possono fare richiesta di disoccuopazione.
Il progetto parte dalla mappatura degli asili estivi esistenti, dall’individuazione delle aziende interessate e dalla ricerca di educatori e cooperative disponibili, per arrivare a un business plan concreto da presentare alle BCC del territorio tramite crowdfunding. L’obiettivo: alleggerire il costo dell’estate per le famiglie, usando spazi scolastici inutilizzati durante i mesi estivi.

Piadina, sfogline e un brindisi finale

La giornata si è conclusa in modo del tutto emiliano-romagnolo: con una gara di piadina coordinata da due esperte sfogline, premiazione finale e brindisi conclusivo. Un modo per celebrare — con leggerezza e convivialità — una giornata densa di significato.

Dono significa tempo messo a disposizione, competenze condivise, impegno per gli altri, capacità di leggere un bisogno e provare a dare una risposta. È esattamente ciò che le BCC fanno nei territori e che i giovani possono contribuire a rinnovare, portando energie nuove e uno sguardo originale.