Assemblee cooperative e under 35: l’esempio di RivieraBanca

Domenica 3 maggio, il Palacongressi di Rimini ha ospitato l’Assemblea dei Soci di RivieraBanca, un appuntamento che quest’anno ha assunto la forma di una vera e propria “Festa della Cooperazione”. L’evento ha coinvolto circa 2.500 persone, mettendo al centro la vita democratica della banca e il ruolo attivo dei suoi soci.

Il percorso dei Giovani Soci

All’interno di questa cornice, il Gruppo Giovani Soci di RivieraBanca ha confermato un percorso di crescita iniziato proprio durante l’assemblea dello scorso anno. Su una base di 870 giovani soci, la partecipazione è stata significativa: oltre 100 ragazzi hanno preso parte alla serata al Rock Island e alle diverse iniziative organizzate durante l’anno in sinergia con la Federazione Emilia Romagna e con altre associazioni della rete nazionale.

La presenza dei giovani in platea non è stata solo simbolica: la partecipazione al voto e al confronto sulla governance rappresenta l’esito di un lavoro di coinvolgimento costante che punta a trasformare il socio under 35 in un protagonista consapevole della propria cooperativa.

Un format tra istituzione e territorio

La giornata è stata strutturata per unire il dovere statutario alla dimensione sociale. Dopo l’approvazione del bilancio in mattinata, il pomeriggio è stato dedicato alla scoperta delle eccellenze locali e dei progetti di mutualità, come il crowdfunding per il Terzo Settore e le attività di RivieraMutua. La chiusura, affidata alla comicità di Paolo Cevoli, ha sottolineato l’importanza della convivialità come collante per la comunità dei soci.

Verso una partecipazione condivisa

L’esperienza di RivieraBanca offre uno spunto di riflessione per tutta la Rete Nazionale dei Giovani Soci. Il tema della partecipazione alle assemblee è una sfida comune: come rendere questi momenti istituzionali realmente attrattivi per le nuove generazioni?

L’approccio adottato a Rimini — che unisce trasparenza decisionale, valorizzazione del territorio e momenti di aggregazione — dimostra che l’assemblea può smettere di essere un adempimento formale per diventare un’occasione di confronto generazionale. Il confronto tra i diversi gruppi locali su questi temi resta fondamentale per continuare a innovare il modo di fare cooperazione.