Dal 23 al 25 ottobre la European School of Economics di Firenze ha ospitato la Scuola Toscana 2026, il percorso di alta formazione promosso dai Giovani Soci e Socie BCC Toscana insieme alla Federazione Toscana BCC. Hanno partecipato quaranta ragazze e ragazzi dei gruppi giovani delle BCC della regione e i componenti del Comitato di Coordinamento della Rete nazionale dei Giovani Soci. In tre giorni si sono alternati temi di grande attualità come l’intelligenza artificiale, i cambiamenti del sistema bancario, gli scenari internazionali e lo sviluppo delle comunità locali.
Venerdì: umanesimo digitale e identità cooperativa
Hanno aperto i lavori Sara Severi e Filippo Parducci, coordinatori dei Giovani Soci BCC Toscana. Il primo intervento è stato dell’economista Stefano Zamagni, che ha parlato di intelligenza artificiale e “nuovo umanesimo digitale” partendo dall’enciclica di Papa Leone XIV Magnifica Humanitas e dalla nuova dottrina sociale della Chiesa. Sono seguiti i saluti di Matteo Spanò, presidente della Federazione Toscana BCC e vicepresidente di Federcasse, e l’aggiornamento dell’avvocato Simone Pistelli, consulente legale di Federazione Toscana, sulla normativa del Credito Cooperativo.
Il pomeriggio è proseguito con Matteo Valocchia, coordinatore dei Giovani Imprenditori di Confcooperative Toscana. Poi il gruppo ha visitato il laboratorio di sartoria della Cooperativa sociale Flo che dal 2010 crea a Firenze collezioni di abbigliamento e accessori in tiratura limitata, partendo dagli scampoli e dalle eccedenze di aziende tessili e di moda italiane. Spesso si tratta di pochi metri di stoffa, e ogni ritaglio viene abbinato e riutilizzato con l’obiettivo di arrivare allo spreco zero. A confezionare i capi sono persone in condizioni di fragilità, che con percorsi di formazione e lavoro su misura imparano un mestiere e tornano a cercare lavoro con competenze nuove.
Non è solo quello che fanno, ma come lo fanno che fa del prodotto di Flo, capi ed accessori che inorgogliscono chi li indossa.
Sabato: nuova finanza, geopolitica e valore per i territori
La seconda giornata è partita dai temi più tecnici. Con l’avvocato Lorenzo Gerini la discussione si è spostata su una domanda che riguarda chiunque abbia un conto corrente: a chi appartengono i nostri dati finanziari, e chi può usarli? Open banking e open finance permettono ai clienti di condividere le proprie informazioni con altri operatori, aprendo il mercato a nuovi servizi e a nuovi concorrenti. L’euro digitale, a cui lavora la Banca Centrale Europea, potrebbe cambiare il modo in cui paghiamo ogni giorno. Per una banca di comunità sono passaggi che vanno compresi in anticipo, perché la fiducia dei soci passerà sempre di più anche da qui.
Il professor Cristiano Iacopozzi ha analizzato invece il legame tra geopolitica e risparmio consapevole. Nel pomeriggio Alessandro Moretti e Gianni Parigi, direttore e vicedirettore della Federazione Toscana BCC, hanno presentato gli strumenti che servono a creare valore nelle comunità, dal welfare alla progettazione territoriale.
Tra un incontro e l’altro i partecipanti hanno visitato Palazzo Medici Riccardi, la prima residenza dei Medici, dove si trova la Cappella dei Magi affrescata da Benozzo Gozzoli.
Domenica: un podcast, un protocollo e una tavola rotonda
La giornata conclusiva ha portato tre novità. La prima è il podcast “GenerAzioni. Il futuro è presente”, realizzato con Radio Crea, di cui è stata registrata dal vivo la prima puntata. È un dialogo tra generazioni sulla cooperazione integrata, con la partecipazione tra gli altri di Gianfranco Donato, vicepresidente della Federazione Toscana BCC, e Alberto Grilli, presidente di Confcooperative Toscana.
È stato poi presentato il protocollo d’intesa tra la Rete dei Giovani Soci BCC e i Giovani di Confcooperative, che punta a rafforzare la collaborazione tra le due reti giovanili. Nella tavola rotonda finale, i ragazzi toscani e i rappresentanti delle altre regioni hanno messo a confronto buone pratiche e priorità per la Rete. Ha chiuso Sara Severi, che ha ripreso i temi principali del weekend e lanciato le prossime iniziative.
Lo sguardo sul futuro
La Scuola Toscana torna ogni anno, e ogni anno conferma quanto la formazione conti per i Giovani Soci e socie del Credito Cooperativo. In tre giorni si è parlato di intelligenza artificiale, nuova finanza, geopolitica e welfare, temi che a prima vista sembrano lontani dalla vita di una banca di paese. Il filo che li ha tenuti insieme è sempre stato lo stesso: capire i cambiamenti in tempo, per poterli guidare senza perdere il rapporto con le persone e con i territori.
È questo il compito che la cooperazione affida alle nuove generazioni: dare agli strumenti del futuro la stessa attenzione alle persone che le BCC hanno sempre messo nel proprio modo di fare banca. La presenza del Comitato di Coordinamento nazionale accanto ai gruppi toscani mostra che questa responsabilità riguarda tutta la Rete.

«Di fronte alle incognite del futuro», hanno detto Sara Severi e Filippo Parducci, «le nostre comunità potranno contare su generazioni di giovani cooperatori che, attraverso la preparazione e la creazione di reti sociali solide, sapranno affrontare in maniera consapevole tutte le sfide del domani».

