All’Assemblea Federcasse 2026 Giulia Pittatore passa il testimone a Elisa Bernardini alla guida della Rete Nazionale Giovani Soci.
All’Assemblea Federcasse 2026, dedicata quest’anno a “Generare futuri. 135 anni della Rerum Novarum, 80 anni della Repubblica, 10 anni della Riforma delle BCC”, è avvenuto anche il passaggio di consegne alla guida della Rete Nazionale dei Giovani Soci.
Tre anni di mandato, un comitato di coordinamento a fare da squadra, una rete costruita territorio dopo territorio. Giulia Pittatore ha chiuso così il suo percorso, salutando l’assemblea con un bilancio netto: i giovani soci non hanno chiesto corsie preferenziali né quote riservate. Hanno costruito dal basso, partendo dai territori, e in questo modo si sono guadagnati uno spazio reale dentro il sistema del credito cooperativo.
A raccoglierne l’eredità è Elisa Bernardini, che guiderà la rete per il prossimo triennio.
Tre sfide per generare futuri
Il tema dell’assemblea, “generare futuri”, torna anche nell’intervento di Elisa, e non a caso: ogni territorio e ogni comunità porta con sé un’idea diversa di futuro. Tre le sfide da affrontare per renderli possibili.
La prima è costruire fiducia. Il Credito Cooperativo può offrire ai giovani qualcosa che nessun’altra banca offre: la possibilità di essere soci, di avere voce, di contare davvero all’interno dell’istituzione.
La seconda è rendere i territori luoghi desiderabili, dove restare non sia una rinuncia e tornare non sia solo un ricordo. Un compito che passa dal mettere in relazione imprese, scuole, enti locali, associazioni e giovani professionisti che spesso lavorano separati.
La terza è innovare restando se stessi: essere una banca semplice, veloce e digitale senza perdere quello che nessun altro può replicare, cioè la conoscenza diretta delle persone e delle storie dietro ogni mutuo o fido.
L’appuntamento a L’Aquila
Il prossimo passo della rete è già fissato: dal 25 al 27 settembre L’Aquila, Capitale italiana della Cultura 2026, ospiterà il 16° Forum dei Giovani Soci e delle Giovani Socie del Credito Cooperativo. Il tema, “Dalle terre di mezzo al futuro. Attivatori di comunità, generatori d’incanto”, riprende il filo conduttore di questa giornata e mette al centro le aree interne e i piccoli borghi, i luoghi dove si giocano alcune delle sfide più decisive per il futuro del Paese.
Chiude l’idea alla base delle prime casse rurali fondate da Raiffeisen oltre un secolo fa: ciò che il singolo non può fare, lo possono fare molti. Le sfide cambiano, gli strumenti pure, ma quel principio resta identico.





