La terza edizione della Ciclopasseggiata Inclusiva di Crispiano: un percorso tra sport, buone imprese del territorio e partecipazione attiva
C’è un’idea che, quando nasce bene, cresce da sola. Tre anni fa, all’interno del Comitato Giovani Soci della BCC di Locorotondo, qualcuno ha proposto di organizzare una ciclopasseggiata. Non una gita qualunque, ma qualcosa che riuscisse a tenere insieme sport, territorio e un messaggio preciso di inclusione. Da quel momento, ogni edizione ha aggiunto qualcosa: nuovi partner, nuove tappe, una rete sempre più larga.
La terza edizione si è svolta il 31 maggio a Crispiano, con partenza e arrivo alla Frazione San Simone, confermando che quell’intuizione iniziale era giusta.
Biciclette adattate, partecipazione vera
Il cuore dell’iniziativa è rimasto lo stesso dell’inizio: le biciclette adattate. Grazie a mezzi speciali messi a disposizione per l’occasione, anche le persone con disabilità hanno potuto percorrere l’itinerario in modo autonomo e attivo. Non da spettatori, ma da protagonisti. È una scelta che dice molto su come il Comitato Giovani Soci intende il concetto di comunità: un posto in cui si partecipa davvero, non uno in cui si viene semplicemente accolti.







Una sosta per riposarsi e ascoltare una storia di buona impresa
Lungo il percorso, i partecipanti hanno fatto una sosta alla Masseria Pilano, realtà imprenditoriale del territorio, socia e cliente della Banca. Il titolare ha raccontato la propria storia: com’è nata l’idea, quali ostacoli ha incontrato, come il rapporto con il Credito Cooperativo ha accompagnato la crescita dell’attività nel tempo. Per i quarantacinque partecipanti è stata l’occasione di vedere da vicino cosa significa trasformare un progetto in qualcosa di concreto, capace di generare lavoro e valore per chi vive in quel territorio.
La novità di questa edizione è stata proprio questa combinazione insolita tra bicicletta e azienda che in realtà ha una sua logica: entrambe richiedono equilibrio, costanza e la capacità di guardare avanti. E in entrambi i casi, si va più lontano se si pedala insieme.
La sosta si è conclusa con un aperitivo, il tempo di stare insieme e godersi il risultato di una giornata riuscita. Spesso sono questi momenti — apparentemente secondari — a fare la differenza tra un evento che passa e qualcosa che si trasforma in ricordo.






Una rete costruita edizione dopo edizione
A rendere possibile tutto questo è stato il lavoro di un gruppo che nel tempo ha imparato a costruire relazioni. Accanto alla BCC di Locorotondo, che ha supportato l’iniziativa fin dall’inizio garantendo risorse, comunicazione e competenze, c’è stata la Mutua Dott. Consoli Locorotondo ETS come co-organizzatrice. Il Comune di Crispiano ha assicurato l’accoglienza istituzionale e contribuito alla promozione. L’associazione Sprint, con il suo presidente Mimmo Pino, ha messo a disposizione gli spazi del Centro Sportivo San Simone. Nole Valle d’Itria, Cashuboli e la Misericordia di Crispiano hanno offerto supporto tecnico e logistico. E la Masseria Pilano ha curato l’ospitalità della sosta.
Sei partner, oltre alle istituzioni locali. Una rete che è cresciuta edizione dopo edizione insieme al progetto che comunque comporta una certa complessità organizzativa, perché è necessario ottenere diverse autorizzazioni e nulla osta da parte di Provincia, Comune, Questura e Polizia Locale, oltre alla predisposizione di un percorso autorizzato.
Inoltre bisogna prevedere un adeguato supporto logistico e di sicurezza, con la presenza di mezzi di assistenza, inclusa un’ambulanza, a tutela dei partecipanti.
Il Comitato Giovani Soci della BCC di Locorotondo sta già pensando alla prossima edizione. Con la consapevolezza che un’iniziativa funziona davvero quando smette di essere un semplice evento e diventa un appuntamento che la comunità aspetta con gioia, anno dopo anno.





