Un pomeriggio tra speaker, laboratori e workshop pratici per rispondere a una domanda semplice: come si fa davvero innovazione?
Trentanove giovani soci. Un tecnopolo. E una domanda che molti imprenditori si portano dietro ogni giorno: come si innova, concretamente, senza perdersi nei tecnicismi o nelle buzzword?
È partito da qui il workshop “Open Innovation e Tecnologie 4.0”, organizzato lo scorso gennaio dal Gruppo Giovani Soci e Socie di Banca Centro Emilia insieme alla Fondazione REI. Sede scelta: il Tecnopolo di Reggio Emilia, un ex polo industriale diventato oggi uno dei centri più avanzati del territorio per ricerca e trasferimento tecnologico. Un luogo che racconta già da solo di cosa si tratta quando si parla di trasformazione.
In aula: meno slide, più pratica
A guidare la giornata è stato Luca Vettorello, di Tech Up Accelerator, che ha smontato pezzo per pezzo l’idea che innovare sia qualcosa di astratto o riservato alle grandi aziende. Attraverso le metodologie di Lean Innovation ha mostrato come si può stare al passo con il mercato partendo da quello che si ha già. E poi ha fatto una cosa che raramente succede in questi eventi: ha messo i partecipanti al lavoro, con un workshop pratico in cui hanno simulato la produzione e la vendita di un prodotto. Imparare facendo, non solo ascoltando.
Poi è stato il turno delle testimonianze. Diego Mori, del Team Innovazione di Würth Italia, ha raccontato come l’intelligenza artificiale stia già entrando nei processi aziendali come strumento di lavoro. Marco Marchetti, CEO di Mama Science, ha portato invece una prospettiva diversa: quella di una startup che sviluppa materiali avanzati e biomateriali ispirandosi ai processi della natura per creare soluzioni davvero sostenibili.
Dall’aula al laboratorio
Il pomeriggio si è spostato nei laboratori. Al DAL – Digital Automation Lab i partecipanti hanno visto da vicino robotica e automazione industriale in azione. Al Laboratorio ISOBUS hanno scoperto un mondo meno visibile ma strategico: quello degli standard per lo scambio dati in ambito agricolo, dove l’innovazione digitale sta cambiando le regole del gioco anche nei campi.


Perché è nato questo evento
L’idea è semplice: nel Gruppo Giovani Soci di Banca Centro Emilia ci sono molti imprenditori, e la formazione sulle nuove tecnologie non è un optional, ma una necessità. Banca Centro Emilia ha supportato l’iniziativa economicamente e nell’organizzazione, come fa con chi costruisce qualcosa di utile per il territorio.
Perché, come ha detto bene chi ha partecipato, dietro un evento sull’innovazione che funziona non ci sono solo slide ben fatte: ci sono domande vere, confronto reale e la soddisfazione di tornare a casa con qualcosa in mano.
Vuoi replicare un’iniziativa simile?
Questo format ti ha ispirato? Condividilo con il Gruppo Giovani Soci della tua BCC: esperienze come questa nascono dalla voglia di fare rete e crescere insieme. Innovare non è solo una sfida per le imprese. È anche il modo in cui il movimento cooperativo può continuare a creare valore per i propri soci e per il territorio.

