Un salone storico, le famiglie, il Consiglio di amministrazione e, al centro di tutto, loro: i giovani. Lo scorso 19 marzo, nella cornice del Salone del Grano di Rovigo – sede della Camera di Commercio – si è tenuta la cerimonia di consegna delle borse di studio promossa da Banca Adria Colli Euganei. Un appuntamento ormai tradizionale che, anno dopo anno, porta con sé qualcosa di più di un semplice riconoscimento economico.
Entrare, con merito, nella compagine sociale della BCC
A essere premiati sono stati gli studenti meritevoli figli e nipoti dei soci della BCC, selezionati attraverso un bando che abbraccia tutti i livelli del percorso formativo: dalla scuola secondaria di primo grado fino alla laurea magistrale. Ma il momento più significativo della giornata non è stato la consegna della borsa di studio: è stato quello in cui ciascuno di loro è entrato ufficialmente a far parte della compagine sociale della BCC, diventando a tutti gli effetti un giovane socio della Banca di Credito Cooperativo.
Il Presidente Mauro Giuriolo ha tenuto a sottolineare come questo passaggio non rappresenti un semplice riconoscimento del merito, ma un atto di accoglienza dentro una comunità viva. Diventare soci significa abbracciare valori condivisi, assumersi responsabilità e contribuire a costruire una visione del futuro che tenga insieme generazioni diverse e radici territoriali profonde. Non si tratta di un riconoscimento simbolico: questi ragazzi non sono più solo figli o nipoti di soci — sono loro stessi parte della cooperativa di credito, con tutto ciò che questo comporta in termini di diritti, doveri e identità condivisa.
Chi sono i nuovi soci
Quarantasei giovani in tutto, distribuiti tra le quattro categorie del bando: dalla scuola secondaria di primo grado fino ai laureati magistrali. Proprio questi ultimi, tutti già inseriti nel mondo del lavoro, hanno offerto uno spaccato di straordinaria varietà: tra loro un medico di base, un analista contabile, una biologa, un’esperta museale, un imprenditore agricolo, una musicista e un ingegnere elettronico. Percorsi diversissimi accomunati da un filo conduttore preciso: la capacità di trasformare lo studio in competenza concreta e la competenza in valore per la comunità.

Il professor Maggi: “I ragazzi sanno rispondere con passione”
Ospite d’onore della cerimonia è stato il professor Andrea Maggi, docente di lettere e volto noto del panorama televisivo, intervistato dalla giornalista Federica Morello. Il suo intervento ha smontato con decisione uno dei luoghi comuni più diffusi sulla gioventù di oggi: l’idea che i ragazzi studino meno e siano meno motivati rispetto alle generazioni precedenti. Maggi ha raccontato come i giovani vivano immersi in una società iperconnessa e piena di distrazioni, ma che quando incontrano un insegnante capace di trasmettere il gusto della scoperta e la bellezza della conoscenza, sanno rispondere con un entusiasmo autentico e spesso sorprendente. Un applauso convinto della platea ha accolto le sue parole.
Maggi ha poi insistito sul valore formativo del territorio, invitando i ragazzi a conoscerlo e viverlo come una risorsa preziosa, capace di formare la coscienza e affinare quelle competenze che faranno la differenza nel loro futuro. Un messaggio che risuona con forza nella missione quotidiana di una BCC, da sempre radicata nel proprio contesto locale.

Un investimento sul futuro
A chiudere la cerimonia è stato il Direttore Generale Tiziano Manfrin, che ha rivolto ai nuovi Giovani Soci un invito semplice e diretto: seguire sempre la propria passione, sperimentare, mettersi alla prova, perché il lavoro più appagante è quello che stimola e rende felici nel farlo.
La giornata si è conclusa in un clima partecipato e carico di emozione, con ogni premiato che ha condiviso un breve ringraziamento personale, raccontando il proprio percorso di studio e di vita. Storie autentiche, fatte di impegno e determinazione, che dimostrano come il Credito Cooperativo sappia rinnovarsi accogliendo chi verrà e crescere insieme ai suoi giovani.

