L’incontro dal vivo dopo mesi di formazione online
Uno sciopero dei treni non è bastato a fermarli. Il 28 febbraio scorso, nell’Ala Mazzoniana della Stazione Termini di Roma, oltre quaranta Giovani Soci e Socie delle BCC si sono ritrovati per concludere insieme il percorso di Campus On Air, la prima scuola online di formazione tecnica dedicata ai giovani del Credito Cooperativo. Un appuntamento atteso, che ha coronato un percorso lungo e partecipato: in tutto, 85 Giovani Soci provenienti da tutta Italia hanno completato il corso, e circa la metà è riuscita ad essere presente in questa giornata finale.
Un percorso nato dal basso, con numeri importanti
Campus On Air è stato ideato dal Comitato di Coordinamento della Rete Nazionale dei Gruppi Giovani Soci e Socie delle BCC e realizzato in collaborazione con la ScuolaCooperativa di Federcasse. Un’iniziativa nata dal basso, pensata per rispondere a un bisogno reale: dare ai giovani soci gli strumenti per capire davvero il mondo in cui operano.
I numeri testimoniano quanto il progetto abbia colpito nel segno: ogni appuntamento ha registrato in media 77 partecipanti, con picchi di oltre 100 nelle prime tre puntate, e ha coinvolto complessivamente circa 54 BCC da tutta Italia.

Gatti: “Benessere e pace, un nuovo approccio allo sviluppo economico”
A consegnare gli attestati ai partecipanti è stato Sergio Gatti, Direttore Generale di Federcasse, che ha ripercorso con i ragazzi le caratteristiche e le specificità del mondo BCC. Nel suo intervento, incentrato sul tema della pace, Gatti ha lanciato una riflessione che va ben oltre la cooperazione di credito:
«Se accettiamo l’idea che non esista neutralità economica, allora dobbiamo riconoscere che abbiamo bisogno di un nuovo approccio allo sviluppo economico che coniughi benessere e pace».
L’obiettivo del corso — formare giovani soci consapevoli e competenti, capaci di leggere le peculiarità della cooperazione di credito — è stato raggiunto. Lo dicono i dati, ma lo confermano soprattutto i diretti interessati, che non si sono limitati a esprimere soddisfazione: hanno già avanzato proposte e desiderata per la prossima edizione.




Il laboratorio: come sarà la BCC del futuro?
Dopo la consegna degli attestati, la giornata è entrata nel vivo con un laboratorio di gruppo su un tema tanto ambizioso quanto concreto: La BCC del futuro (che vorrei). Divisi in quattro tavoli, i ragazzi hanno riflettuto sulle sfide che le banche di credito cooperativo dovranno affrontare nei prossimi anni, annotando su grandi tabelloni visioni, auspici e idee.
Ne è emerso un quadro articolato, in cui la BCC del futuro si muove su più fronti: costruire relazioni più strette con soci e utenti, valorizzare le risorse interne, rafforzare i legami con il territorio e investire in canali di comunicazione più efficaci. Un esercizio collettivo che, più di qualsiasi lezione frontale, ha mostrato quanto questi ragazzi abbiano già fatto propri i valori e la visione del Credito Cooperativo.









