Una gita in cantina crea il ponte tra imprenditoria giovanile e valori cooperativi e tra tradizione e innovazione
Dopo il successo delle precedenti edizioni, si è rinnovato il tradizionale e atteso appuntamento con l’uscita in cantina del Gruppo Giovani Soci della BCC Caravaggio e Cremasco. Lo scorso sabato 18 ottobre, un pullman colmo di entusiasmo, con ben 50 partecipanti, è partito alla volta di Carpaneto Piacentino, nel cuore dei suggestivi Colli Piacentini.
La giornata è stata un’occasione di scoperta, amicizia e conoscenza, ospitata dalle realtà produttive della Cantina Albasi e della Tenuta Mulino Segalini. L’obiettivo, ancora una volta, era quello di unire convivialità e formazione, incontrando giovani imprenditori capaci di ispirare e di trasmettere valori di impegno, innovazione e sostenibilità.
Dalla tradizione all’innovazione: la storia di Riccardo Segalini


Ad accogliere il gruppo è stato Riccardo Segalini, giovane imprenditore agricolo e coltivatore diretto. Riccardo ha condiviso la storia della sua famiglia e il percorso che lo ha portato a raccogliere l’eredità di un’attività nata negli anni Sessanta con la Cantina Albasi.
Dopo gli studi, la scelta di Riccardo è stata chiara: proseguire il lavoro accanto ai genitori, unendo sapientemente tradizione e innovazione. Questo percorso ha portato, nel 2022, alla creazione della Tenuta Mulino Segalini, una nuova realtà vitivinicola che affianca l’azienda originaria, rinnovandone lo spirito con tecniche contemporanee e un’artigianalità di grande valore.
La visita è proseguita tra i filari della suggestiva Vigna “Dal Boggio”, situata sulle prime colline di Travazzano. Camminando tra le viti, i giovani hanno potuto toccare con mano il cuore pulsante della produzione e ascoltare direttamente dalle parole di Riccardo il racconto del ciclo della vite: dalle complesse fasi agronomiche fino al momento cruciale della vendemmia. Spiegazioni chiare e appassionate hanno restituito tutto il fascino e la complessità del lavoro agricolo.
L’importanza della cooperazione






Mentre il gruppo era immerso nel verde dei vigneti, è giunto un ospite inatteso e gradito: il presidente della BCC Caravaggio e Cremasco, Giorgio Merigo, che ha sottolineato come iniziative come questa non siano semplici uscite conviviali, ma veri momenti di crescita e di incontro, capaci di generare dialogo, socialità e relazioni autentiche.
«Queste giornate – ha ricordato il Presidente – rappresentano il cuore del nostro modo di essere BCC: costruire comunità, valorizzare le persone e favorire legami di fiducia tra generazioni, nel segno dei valori cooperativi che ci uniscono».
Il Presidente ha poi ringraziato i giovani per la loro partecipazione attiva e per la vicinanza costante alla Banca, invitandoli a continuare a essere protagonisti della vita della BCC e delle comunità locali.
Un messaggio per i giovani

Presente all’incontro anche don Piergiorgio Fiori che ha ringraziato la BCC per l’ospitalità e ha rivolto ai giovani un invito stimolante: mettere a frutto i propri talenti a servizio della comunità.
«Ognuno di noi ha dei doni da condividere. La vera cooperazione nasce dalla condivisione e dall’impegno reciproco».
Parole che hanno richiamato il pensiero di Papa Leone XIII, ricordando che la crescita comune si fonda sulla solidarietà e sul valore del lavoro condiviso. A testimoniare l’attenzione della Banca per l’iniziativa, hanno partecipato anche Marco Ceron, direttore della filiale di Crema della BCC Caravaggio e Cremasco, e Angelo Bonomi, referente del Gruppo Giovani Soci. Entrambi hanno lodato l’entusiasmo dei ragazzi, definendolo un segnale positivo per il futuro del territorio.
Dalla terra al calice: la visita in cantina





Terminata la passeggiata tra i vigneti, la comitiva è rientrata in cantina per la fase finale della visita. Guidati da Michela Albasi (madre di Riccardo) e dal collaboratore Edoardo Segalini, i giovani hanno esplorato le fasi di vinificazione: dalla pigiatura alla fermentazione, dall’affinamento all’imbottigliamento. Un percorso affascinante che ha completato la visione d’insieme sul mondo vitivinicolo, evidenziando l’impegno, la conoscenza tecnica e l’amore per la terra che vi sono racchiusi.
La giornata si è conclusa in un clima di grande amicizia e condivisione. Ancora una volta, la BCC Caravaggio e Cremasco si è confermata vicina ai giovani e alle loro esperienze, promuovendo occasioni di incontro che uniscono persone, valori e futuro, in linea con i principi statutari della cooperazione.





