Non serve essere supereroi per salvare una vita

Il Gruppo Giovani Soci RomagnaBanca ha organizzato una serata di formazione per diffondere le competenze fondamentali per l’utilizzo di un defibrillatore semiautomatico


Per fortuna se ne trovano sempre di più nelle nostre città, disseminati nei luoghi pubblici più trafficati, piazze e vie principali, luoghi ad alta affluenza turistica, condomini, aziende, scuole ed uffici. Se ne vedono perfino nei pressi delle BCC. Sono i DAE, i defibrillatori semiautomatici. Ma cosa c’entra un dispositivo medico – come un DAE – con una banca?

La risposta sta nell’impatto positivo che da sempre le BCC hanno nelle proprie comunità, rispondendo ai bisogni e a volte anticipandoli. E oggi la defibrillazione non può essere considerata solo un problema medico, bensì un problema della comunità. La presenza di un defibrillatore può fare la differenza tra la vita e la morte di una persona, a patto chiaramente di saperlo usare.

Proprio per invitare sempre più persone a prendere familiarità con questo strumento i Giovani Soci e Socie di RomagnaBanca hanno organizzato una serata di formazione dal titolo Facile DAE “poche mosse e una scossa” a Bellaria-Igea Marina (RN).

Durante l’assemblea di RomagnaBanca dello scorso dicembre è stato premiato un Socio storico che si è distinto per il suo impegno nella diffusione della formazione sul primo soccorso e utilizzo del DAE, da qui l’idea, immediata, di approfittare della vicinanza con queste realtà, il Centro per i diritti del malato ODV Natale Bolognesi, per organizzare un evento insieme.

L’evento, che ha visto la partecipazione di una decina di Soci e Socie, era gratuito per gli under 35, soci o clienti di RomagnaBanca, che si è fatta carico delle spese di organizzazione e di comunicazione della serata.